ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO

Non sei quello

che dici di essere


La differenza tra

identità e percezione.

Un'azienda può sapere perfettamente chi è.

Può conoscere la propria storia, i propri valori,

le proprie competenze e la propria visione.


Ma questo non significa automaticamente che le persone

la percepiscano nello stesso modo.


Ed è proprio qui che entra in gioco il posizionamento.


Quello che pensavo


Prima di affrontare questa analisi pensavo che il posizionamento

fosse qualcosa che un'azienda decide.


Una scelta strategica.

Una frase da inserire in una presentazione.

Un modo per differenziarsi dai concorrenti.


Più approfondivo il progetto, più mi rendevo conto

che la realtà era diversa.

La scoperta



Il posizionamento non nasce all'interno dell'azienda.

Nasce nella mente delle persone.


Un'organizzazione può impegnarsi ogni giorno per costruire

qualità, innovazione, relazioni e credibilità.


Può raccontare il proprio lavoro attraverso il sito web,

i social, gli eventi e i materiali istituzionali.


Alla fine però esiste una domanda molto più importante:

Come viene realmente percepita da chi la osserva?

Cosa mi porto a casa

La lezione più importante che ho imparato è che il posizionamento

non riguarda il desiderio di apparire in un certo modo.


Riguarda la capacità di essere riconosciuti per ciò che si è davvero.

Perché le persone possono dimenticare uno slogan.

Possono dimenticare una pubblicità.


Ma difficilmente dimenticano una percezione costruita

attraverso esperienze autentiche e coerenti nel tempo.

La percezione nasce dall'esperienza.

Nasce dalla coerenza.

Nasce dalla capacità di mantenere nel tempo ciò che si promette.